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Distanze dalle principali città vicine
Firenze (60 Km)
Pisa (20 Km)
Siena (120 Km)
5 Terre
Forte dei Marmi (20 Km)
Viareggio (30 Km)
Golf (6 Km)
Cenni Storici di Lucca
Le origini della città di Lucca non sono molto chiare, si pensa sorse in epoca preromana in una zona paludosa vicino al lago di Bientina.
La città fu dominata da Liguri ed Etruschi, fino al 180 a.c. quando divenne colonia romana. Nell'89 a.c. fu proclamata "municipium" e nel 56 a.c. Cesare, Pompeo e Crasso vi si incontrarono per sancire la nascita del triumvirato.
Grazie alla sua posizione geografica privilegiata, Lucca ha avuto una grande importanza come nodo stradale, infatti era attraversata dalla via Cassia e dalla via Francigena che collegava Roma alla Francia.
Quando l'impero romano cadde, Lucca fu invasa prima dai Goti e poi dai Longobardi, sotti i quali godette di una alto livello di prosperità. Del periodo carolingio abbiamo poche notizie, fino al X secolo durante il quale fu feudo del marchesato di Toscana.
Grazie alle sue solide mura si salvò nel 940 dalla invasione degli Ungari, nel 1004 combatte contro Pisa e per non sottomettersi ai Canossa accetto la venuta in Italia di Enrico III. Durante la lotta fra impero e papato fu sempre fedele all'impero ottenendone grandi benefici.
Nel 1118 si costituì come libero comune divenendo la capitale di uno dei tre Ducati in cui fu divisa la Tuscia(Toscana). In questo periodo storico, grazie all'iniziativa dei cittadini, alla produzione e commercio della seta e alle attività bancarie, la città raggiunse un grande livello di floridezza e un notevole sviluppo artistico culturale. Lucca fu infatti tra le prime a coniare monete e i suoi mercanti si spinsero in tutta Europa.
Conobbe momenti di grande difficoltà quando fu colpita dall'interdetto di Gregorio IX, perse la diocesi e nel 1234 dovette arrendersi incondizionatamente a Pisa e Firenze. Le lotte tra guelfi e ghibellini portarono a Lucca nel 1314 Uguccione della Faggiuola, ghibellino e tiranno di Pisa, fu liberata da Castruccio Castracani, che la governò dispoticamente, favorendo tuttavia lo sviluppo dell'economia.
Finalmente nel 1369 la città riscattò la propria indipendenza dall'imperatore Carlo IV e divenne repubblica.
Dal 1400 al 1430 la città fu governata con tirannia da Paolo Guinigi, in seguito si alternarono al governo della città le famiglie più in vista che portarono, causa il malgoverno alla "rivolta degli straccioni", operai che lavoravano la seta, (1534). Durante il periodo della riforma molta classe dirigente aderì al luteranesimo e al calvinismo. Solo l'adesione al Concilio di Trento evitò l'invasione da parte dei Medici, conservando così la sua autonomia.
Per due secoli circa la città ebbe una vita abbastanza pacifica.
Nel 1805 fu trasformata da Napoleone in principato affidando il governo alla sorella Elisa. Caduto di Napoleone il principato fu prima dei Murat e poi degli austriaci.
Il Congresso di Vienna, nel 1817, assegnò Lucca in ducato a Maria Luisa di Borbone di Parma, alla quale successe, nel 1824, il figlio Carlo Lodovico di Borbone che vi regno per 23 anni prima di cederlo, nel 1847 a Leopoldo II di Toscana.
Nel 1860 Lucca entrò a far parte del Regno d'Italia.
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